La carica delle pupe e dei cavalli

di Niva
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Il tradizionale cavallo di Pasqua, dolce abruzzese

La tradizione delle pupe e dei cavalli risale agli inizi del 1800, quando a Pasqua i fidanzati si scambiavano questi dolci regali in presenza delle famiglie come simbolo della prossima unione: una pupa per lei e un cavallo per lui. Al termine di un luculliano banchetto, i futuri sposi spezzavano con le mani queste bontà e nel corso del tempo questo gesto si è legato alla cultura cristiana e alle tradizioni pasquali. Così una promessa d’amore è diventata un modo per celebrare la Resurrezione e per ricordare l’ultima cena di Cristo, quando spezzò il pane e lo diede ai suoi discepoli. Non mancava mai l’uovo sodo, posto sulla pancia della pupa e del cavallo, a significare fecondità e vita nuova che rinasce. Le pupe, poi, hanno una forma che ricorda molto quella delle vecchie conche di rame con cui le donne abruzzesi andavano a prendere l’acqua: le mani sui fianchi larghi e un seno molto prosperoso.

Ingredienti per il cavallo di Pasqua - tradizione - Abruzzo

Ingredienti per il cavallo di Pasqua

Pupe e cavalli vengono preparate in tutto l’Abruzzo con le dovute varianti locali. Io vi parlo di quelle che si fanno un po’ in tutta quella zona delle colline pescaresi. A casa mia non si usa mettere l’uovo lesso. Non ci piace. Ma le ricette che seguiamo ancora oggi sono tramandate di generazione in generazione e sono quelle della mia nonna materna, cuoca sopraffina e spacciatrice di ricette ufficiale nel suo paese, Catignano.

Il cavallo di Pasqua - dolci della tradizione - Abruzzo

Il tradizionale cavallo di Pasqua

Gli ingredienti della ricetta tradizionale sono pochi e semplici: uova, farina, zucchero, olio extra vergine di oliva, bicarbonato, cremore tartaro, latte, vanillina, succo e buccia di limone. Ne viene fuori un dolce profumato e friabile, simile ad una pasta frolla. Negli anni ’80 alcune signore anziane portavano ancora a cuocere queste delizie nei forni dei panifici del paese… La grande teglia da forno piena di dolci, annerita dall’uso e dal tempo, in equilibrio sulla testa, schiena dritta, passo svelto e sicuro sui sampietrini sgarrupati e un portamento che le modelle se lo sognano.

Ingredienti per la pupa nera di Pasqua

Ingredienti per la pupa nera di Pasqua

Da bambina però aspettavo con ansia che l’altra mia nonna, quella paterna, di Civitaquana, tirasse fuori dal suo forno a legna quella che io chiamo la pupa nera! Nera non perché la facesse bruciare, ma perché nell’impasto ci va tanto tanto cacao. Oltre alla cannella, le mandorle tritate, un po’ di liquore, la farina lo zucchero, il lievito, la vanillina e l’olio di semi. Pupe e cavalli vengono adornati poi con zuccherini colorati e con tutto ciò che la fantasia suggerisce. Mia nonna usava dei confettini argentati per fare gli occhi e la bocca della pupa e una collana luccicante. Effetto scenografico assicurato, ma erano così duri…

La pupa nera di Pasqua come la faceva mia nonna - dolci della tradizione - Abruzzo

La pupa nera di Pasqua come la faceva mia nonna

Oggi la valenza simbolica religiosa e non di questi dolci pasquali è andata persa e sono rimasti semplicemente dei dolci da regalare ai più piccoli. Anche se poco tempo fa ho scoperto che in alcuni paesi i fidanzati si scambiano ancora dolci a forma di cuore per Pasqua.

E voi? Avete preparato il vostro dolce? Come li fate dalle vostre parti?

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