Blog in rete: Personal Branding con Salvatore Russo

di Niva
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Nel terzo incontro di Blog in rete Salvatore Russo mi ha portato nel mondo del Personal Branding. Ti ho già raccontato di Blog in rete, della lezione sul Business Model Canvas con Fabiana Palù e di come lavorare al modello di business per blog mi abbia portato a farmi tante domande. Anche questa lezione mi ha messo di fronte a diversi interrogativi a cui sto cercando di dare risposta.

Era sabato sera e me ne stavo sul divano sotto la mia copertina in compagnia della febbre e del mal di denti. Parte il video della lezione e pensavo, vista l’ora tarda e la stanchezza, che mi sarei addormentata dopo pochi minuti e invece… Attenta e concentrata fino alla fine del video come non mi accadeva dai tempi delle lezioni di filosofia alle superiori.

Avevo già sentito il nome di Salvatore in giro sui social, ma devo confessarvi che non sapevo chi fosse. É stata una piacevolissima scoperta. Una persona ironica e brillante, che riesce a catturare la tua attenzione e a mantenerla viva, capace di trasmettere con leggerezza contenuti capaci di scombussolarti l’anima senza annoiare. Così è stato per me: per fare Personal Branding devo innanzitutto capire “chi sono, cosa voglio essere, qual è il messaggio che voglio lanciare agli altri e cosa gli altri devono percepire“. Queste sue parole sono state la causa di notti insonni passate a psicoanalizzare me stessa e il mio blog.

Con un post non posso trasmetterti la sua ironia e il suo stile, ma posso raccontarti gli insegnamenti che mi ha dato fra una battuta e l’altra e quello che ci ha detto sul Personal Branding, sul Brand Identity Prism e sugli oggetti magici.

Blog in rete: terzo incontro

Il terzo incontro di Blog in rete è stato una scoperta, non solo del Personal Branding, ma anche di me e di quello che voglio.

Dopo aver elaborato un modello di business e aver capito qual è la nostra proposta di valore e quali sono i nostri clienti, dobbiamo raggiungerli, fargli capire quanto valiamo e far sì che scelgano noi per risolvere i loro problemi e soddisfare i loro bisogni. Non possiamo quindi fare a meno del Personal Branding.

È fondamentale creare una connessione con il pubblico, anche emotiva e dobbiamo comunicare con loro attraverso il racconto di noi stessi, evitando gabbie mentali e trappole. In ogni racconto che si rispetti non mancano mai un tesoro, un aiutante e un oggetto magico. Dobbiamo decidere quale di questi essere e raccontare la nostra storia secondo i classici schemi narrativi; dobbiamo fare storytelling di noi stessi e del nostro marchio e dobbiamo farlo offline e online.

Affinché il nostro racconto sia efficace e i nostri messaggi arrivino ai clienti e colpiscano nel segno, dobbiamo creare un contesto narrativo. Come si fa? Serve del buon Personal Branding.

Brand Identity Prism e Personal Branding

Personal Branding cos’è

Il Personal Branding è il profumo dei biscotti appena sfornati. Trovo che questa metafora usata da Salvatore sia molto efficace. Chi non vorrebbe essere un biscotto: piacciono a tutti e solo a sentirne il profumo viene l’acquolina in bocca. Insomma, i biscotti hanno un’ottima fama che viene in mente appena si sente quel buon profumino di dolce e se ne vuole subito (almeno) uno. Il Personal Branding fa proprio questo: ti aiuta a costruire la tua reputazione in ambito lavorativo, ad essere identificato come un esperto del settore e ad essere chiamato dai clienti.

Il Personal Branding è il percorso che ti porta a diventare consapevole della tua marca personale e a strutturarla. Va da sé che questo percorso richiede una strategia, non va imboccato alla cieca senza avere almeno una bussola con sé.

Dopo aver capito chi sei e chi vuoi essere, devi comunicare la tua identità. Come? Attraverso la tua Brand Identity:individua i tuoi valori, quello che ti distingue dagli altri e raccontalo al tuo pubblico con il logo, un’immagine coordinata sui vari social, uno stile e un tono di voce coerenti. Per aiutarti in questo processo, puoi usare il Brand Identity Prism.

A questo punto devi coinvolgere il tuo pubblico attraverso uno storytelling, magari emozionale, che ti permetta di entrare in sintonia con lui e creare una connessione anche emotiva. E un percorso lungo, che richiede del tempo, ma se hai strutturato una buona strategia, profumerai di biscotti appena sfornati e i clienti sceglieranno te.

Chi è Salvatore Russo

Non ti ho ancora detto chi è Salvatore Russo. Si definisce “Brand Builder, Digital Strategist, Web Marketing Manager, Copywriter; padre di SEO&Love, Beach&Love, Food&Love e tre figli stupendi” e Chief content officer per 6sicuro.it. Ogni giorno aiuta le aziende a trovare il loro profumo e a diffonderlo in un modo capace di coinvolgere il pubblico e trasformare in business le opportunità.

A volte si ritrova a fare il tutor e lo speaker ed quando lo ascolti non ti annoi, anzi ti fa fare un bel po’ di risate con la sua ironia e alla fine impari un sacco di cose e ti sei pure divertito.

Salvatore Russo è un perfetto esempio di competenza e Personal Branding azzeccato. C’è solo da imparare da lui sull’argomento, non soltanto attraverso le sue parole, ma osservandolo attentamente in ogni sua sfaccettatura: il modo di vestire, il suo look, il suo modo di parlare e il suo modo di muoversi sui social.

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

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