Blog in rete: Business Model Canvas con Fabiana Palù

di Niva
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Blog in rete, complice Fabiana Palù, mi ha messo faccia a faccia con il Business Model Canvas. È una mia vecchia conoscenza, ma non mi era mai passato nemmeno per l’anticamera del cervello di poterne fare uno per il mio blog. Perché ve ne parlo? Partiamo dall’inizio.

Ho iniziato con il blog qualche anno fa, per gioco, per mettere in pratica quello avevo imparato sul mondo web e condividere la mia passione per la cucina abruzzese. Me ne sono occupata fra alti e bassi (più bassi che alti, sigh!), perennemente con il rammarico di non avergli dedicato tutto il tempo che vorrei e che meriterebbe. Negli ultimi mesi ha iniziato a farsi strada in me l’idea (e il bisogno) di far diventare Nevole e nuvole qualcosa di più, di farlo crescere per davvero. Mentre maturavo questa consapevolezza, mi sono imbattuta in LeROSA e una lampadina si è accesa: queste ragazze possono aiutarmi! Così ho deciso di candidarmi per il progetto Blog in rete e dopo un paio di mesi vissuti con l’ansia, ripetendo a me stessa “Mi sceglieranno! Mi sceglieranno! Mi sceglieranno!”, è arrivata la mail: ce l’ho fatta, sono dentro. Con l’autunno Blog in rete è iniziato e, dopo il primo incontro online con Fabiana Palù e il Business Model Canvas, ne sono davvero entusiasta!

Blog in rete: primo incontro

LeROSA è un progetto di Giulia Bezzi ideato per le donne (ma anche gli uomini sono i benvenuti) e per tutti quelli che vogliono contribuire al benessere femminile che, come una sorta di effetto a catena, può portare benessere e valore nella società che circonda le donne attraverso l’esercizio di impresa. E non stiamo parlando di valore meramente economico; parliamo di valore etico.

Blog in rete è un percorso creato per LeROSA da SeoSpirito in collaborazione con &Love e Scoprire belle. È una community fatta di blogger che lavoreranno insieme per far crescere la propria brand awareness producendo una rete di contenuti. Sparpagliati in tutta Italia, noi blogger saremo impegnati per un anno in lezioni frontali, allenamenti di scrittura intensivi e tanto, ma tanto learn by doing.

Il 3 ottobre a Padova c’è stato il primo incontro di Blog in rete dedicato al Business Model Canvas. Purtroppo non posso essere fisicamente agli incontri, ma LeROSA hanno pensato a tutto e sono fra coloro che seguono via video.

Durante la prima parte dell’incontro si è fatta conoscenza: le mie colleghe in aula hanno rappresentato il proprio blog con un disegno e poi, partendo da questa rappresentazione grafica, lo hanno raccontato. E mentre loro disegnavano, anch’io da casa mi cimentavo con pennarelli e matite. La docente è entrata poi nel vivo nell’argomento di questo primo incontro di Blog in rete, spiegando le varie componenti di un Business Model Canvas, lasciando il tempo di scrivere i propri appunti su coloratissimi post-it per il nostro personalissimo Business Model Canvas. In clima sereno e rilassato, c’è stato spazio anche per  il confronto e per le domande a cui la docente ha risposto con consigli preziosi. Ah, sì, non ti ho detto chi era la docente! Ad aprire le danze di Blog in rete è stata Fabiana Palù.

Chi è Fabiana Palù?

Su Linkedin leggo che Fabiana Palù è una Life and Business Coach, Agile People Coach, Welfare Consultant, Design Thinking Consultant”. E guarda che ti sento che stai pensando: “Oddio, ma che fa?”.  Dopo una vita passata in azienda nel settore delle risorse umane, Fabiana fonda  BeFullyU e aiuta aziende e persone a sviluppare tutte le loro potenzialità. Di sé dice:

Realizzo progetti di Welfare Aziendale che supportino il benessere organizzativo e processi flessibili per il work-life balance. Supporto le Aziende nell’adozione di processi di Lavoro Agile (Certified Agile People Coach). Sono Coach ACC certificato da ICF e Consulente accreditato Family Audit. 

Per dirla alla Primo Levi, per me è una donna forte e gentile (non è che sarà un po’ abruzzese?!?), che mi ha mostrato il Business Model Canvas sotto un’ottica nuova. Grazie alle sue spiegazioni molto chiare e al suo sorriso luminoso, ho capito che non è solo l’asettico strumento dove incasellare i tasselli di un’idea di business; non è solo un punto di partenza per un business plan che puntualmente culmina in una tabella piena di freddi numeri, costi e ricavi attesi. Insomma, per me che ci ho sempre fatto un po’ a botte con schemi e numeri, è una vera tortura. Ma dopo aver ascoltato Fabiana Palù, il Business Model  Canvas per me ora è molto di più, è uno strumento che mi sta aiutando a fare chiarezza dentro di me, a capire cosa desidero veramente e dove voglio arrivare, dando una forma al caos magmatico dei miei pensieri. Fabiana Palù è la donna che mi ha messo in crisi (ovviamente!), ma è una crisi bella, una crisi positiva, che mi sta spingendo a fare un viaggio dentro di me alla ricerca delle mie potenzialità e a capire, appunto, come svilupparle.

Che cos’è il Business Model Canvas?

Finora ti ho raccontato cos’era e cos’è ora per me il Business Model Canvas, ma mi sembra doveroso dirti in maniera oggettiva cos’è e a cosa serve. Traducendo, business model significa modello di business, cioè l’insieme delle soluzioni organizzative e strategiche che permettono ad un’azienda di creare, distribuire e acquisire valore; canvas vuol dire tela, inteso proprio come una tela dove dipingere un bel quadro.

Il business model canvas

Il Business Model Canvas è uno strumento che consente di rendere comprensibile il funzionamento di un’azienda,  schematizzando e organizzando in maniera visiva i 9 elementi di un modello di business:

  • i clienti, cioè coloro interessati al  valore creato dell’azienda;
  • offerta di valore, cioè il valore crea l’azienda quando aiuta i suoi clienti a svolgere un compito, a soddisfare un bisogno o a risolvere un problema;
  • i canali attraverso cui raggiungere i clienti dalla fase di marketing a quella di vendita;
  • le relazioni che si instaurano con i clienti;
  • i ricavi che l’azienda ottiene vendendo i suoi prodotti e servizi ai clienti;
  • le attività chiave del business necessarie per creare valore (produttive, di problem solving, di manutenzione e sviluppo);
  • i partner che condividono la nostra vision e con cui collaborare per creare valore (attenzione a non confonderli con i fornitori);
  • le risorse necessarie all’azienda per far funzionare il business (ad es. gli impiegati, i macchinari, i software, le risorse finanziarie ecc.);
  • i costi (fissi e variabili) sostenuti per creare valore.

Sicuramente la mia non è un’azienda, ma fare un Business Model Canvas per il blog può aiutarmi a farlo diventare qualcosa di più, a farlo crescere per davvero.  E se ti stai chiedendo a che punto sono con la schematizzazione… Be’, sto ancora cercando di capire chi possa essere interessato alla mia offerta di valore. Ma non mi scoraggio! Il viaggio è appena iniziato.

Questo articolo fa parte di "Bloginrete" de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

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